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1) Here Comes The Night (musica e testi di David Stockdale)

Fino a poco tempo fa avevo un rapporto migliore con l’oscurità, anche se da ragazzo avevo terrore del buio. Forse, quando ho scritto questa canzone, cominciavo ad avvertire la fatica di alzarmi alle cinque del mattino, al buio, per andare a lavorare. Comunque sia, questa canzone, più dell’arrivo dell’oscurità, parla di un’imminente tragedia. Gli antichi Ateniesi ci insegnarono attraverso il teatro che la tragedia fa parte della vita, ma anticiparla fa ancora paura. Alla fine, faccio come tutti gli altri: affronto ciò che devo affrontare, ricordandomi sempre che “la mente è un buon servo ma un cattivo maestro”…


2) Oh To Be Loved (musica e testi di David Stockdale)

Penso che tutti, anche le persone peggiori, alla fine desiderano solo essere amati. Machiavelli sosteneva fosse meglio essere temuti che amati, ma disse anche che la cosa peggiore era essere odiati. L’idea di questa canzone è che ci sono persone che fanno male agli altri perché vogliono essere amate. L’amore è una forza incredibile, ma con tanti lati misteriosi. A volte mi domando se l’antico popolo di Atene non avesse ragione a combinare i matrimoni invece di fare come noi… magari ne sapevano di più dell’amore.


3) High As A Kite (musica e testi di David Stockdale)

L’assunto di questa canzone è che ci siano altri modi di “andare in alto” piuttosto che sballare. Ai miei tempi, lo sballo era molto diverso rispetto a oggi. Oggi ci sono ragazzi che fumano OGM Skunk e questa è una cosa che non capisco; che senso ha distruggersi in quel modo? Se fossi costretto a decidere adesso, non sarei più a favore della legalizzazione della marijuana come lo ero da giovane. Non voglio fare il moralista (lo dico mentre apro un’altra birra), ma mi sembra che molta gente non sia abbastanza responsabile da poter gestire la situazione. È triste. Il concetto alla base di “High As A Kite” è proprio quello della gestione; divertirsi al momento giusto, ma con un senso di responsabilità e civiltà.


4) Earthquake (musica e testi di David Stockdale)

Questa canzone parla degli irresponsabili che cercarono di risparmiare costruendo palazzi di cemento scadente, palazzi che crollarono durante il terremoto dell’Aquila nell’aprile del 2009.
Quando a regnare è il dio denaro e la gente non conta più, costruire palazzi in economia equivale a spacciare droga. Mi chiedo fino a che punto un essere umano possa abbassarsi per fare soldi. Davanti ad abusi di potere palesi come questo, che esempio diamo ai giovani? Quando dico: “Fai la cosa giusta!” come lo interpretano?


5) Going To My Baby (musica e testi di David Stockdale)

Questa canzone parla della gioia che si prova portando a termine un lavoro difficile, saltare su un treno ed emozionarsi tornando a casa, pensando alla persona amata. Così vivevo le vacanze estive dalla scuola. Fare l’insegnante è difficile. Molti danno per scontato il nostro lavoro e non comprendono la necessità che abbiamo di battere in ritirata, ritrovare il nostro coraggio, ricaricarci. Non dico che il mio sia l’unico mestiere difficile, anzi, ma c’è molto “fuoco amico” nella guerra della Pubblica Istruzione e non è facile fare lezione quando ci si sente attaccati. D’altra parte, dopo tutto questo stress partire per le vacanze estive è meraviglioso!


6) Neil’s Car (musica e testi di David Stockdale)

Ho visto un’intervista su YouTube in cui Neil Young descriveva un suo progetto per trasformare la sua vecchia automobile americana in una macchina ibrida. Ci è riuscito, e alla fine ha dichiarato che oggi la tecnologia è più importante della musica. Sarà così, ma provate a togliergli la chitarra dalle mani…
Sono onorato di dedicargli questa canzone. Alla scuola secondaria, chiesi a un mio compagno di prestarmi un bootleg di Neil Young. Lui accettò, a condizione che se l’avessi graffiato mi avrebbe evirato con un cucchiaino arrugginito! A quei tempi, la musica aveva la sua importanza! Neil ha ragione; il mondo oggi è molto diverso.
Come per tutte le canzoni di questo CD, ho composto Neil’s Car con una chitarra acustica di cui sentirete molto poco grazie al bellissimo arrangiamento del mio produttore Marco Tansini. A volte bisogna togliere per migliorare.


7) Boogaloo You (musica e testi di David Stockdale)

La storia si ripete. Per Alessandro Magno erano i Persiani, per i Romani erano i Cartaginesi, per i partecipanti alle Crociate erano gli infedeli, per gli USA i comunisti e poi, dopo l’11 settembre 2001, i fanatici musulmani: il comune nemico. Allora ho inventato un verbo, “to boogaloo”, che significa spaventare la gente convincendola che ci sia una minaccia imminente, in modo che farà tutto quello che vogliono le autorità. È un trucco semplice che funziona da sempre; a volte è giustificato, a volte no…
Parlando di cose più positive, sono stato felice di tradurre e utilizzare in questa canzone un proverbio italiano: “Mogli e buoi dei paesi tuoi” (wife and cattle from your own country). Non mi sento minacciato dalla globalizzazione perché provengo da un paese calderone in cui da sempre convivono, non sempre pacificamente, persone di culture diverse. Ma bisogna gestire questa globalizzazione!


8) Ballad of Tanya And Joe (musica e testi di David Stockdale)

In Feed the Illusion, il mio ultimo CD, c’era una canzone intitolata Ballad of Erick, scritta da mio fratello maggiore, Joe. Ho usato il suo nome per questa ballata, ma in realtà la canzone si ispira più al mondo di mio figlio, Michael, e dei suoi amici. Non parla di loro, ma piuttosto del mondo in cui sono costretti a vivere: un mondo che non sa integrare i diversi e i deboli.
Ho sentito parlare di un poliziotto che aveva perso la figlia a causa della droga e ho integrato la sua storia con quella di due ragazzi che diventano vagabondi per non finire nel mondo mediocre dei loro parenti.
È stato difficile cantare questa canzone in studio; continuavo a piangere. Marco, il mio produttore, è stato molto paziente e alla fine ci siamo riuscito, ma registrandola a pezzi.
Per me, Ballad Of Tanya and Joe è come un film (mi viene in mente Into The Wild di Sean Penn con musiche di Eddie Vedder).
Il titolo di questo CD, Dark Riders, deriva proprio da questa canzone.


9) Hunting Season (musica e testi di David Stockdale)

Ringrazio ancora una volta Marco Tansini per il bellissimo arrangiamento di questo pezzo. Questa canzone parla di politica nelle scuole. Se la politica utilizza sempre punti esclamativi, l’istruzione dovrebbe usare più punti interrogativi. La politica è brutale; la brutalità non dovrebbe far parte dell’istruzione. La politica giudica e condanna; l’istruzione deve creare, secondo me, un ambiente per parlare in modo libero, civile, ma senza costrizioni o condizioni. Avrei voluto dedicare questa canzone a una scuola in particolare, ma la sua direzione e i politici italiani ed europei che la gestiscono non meritavano tanta attenzione.
E allora l’ho dedicata a tutti gli insegnanti che si sacrificano, giorno dopo giorno, per far aprire, e non chiudere, le menti.


10) Who (musica e testi di David Stockdale)

Questa canzone è dedicata a tanti politici dell’“era dell’ignoranza” in cui viviamo. È paradossale, perché con Internet possiamo avere tutte le informazioni che vogliamo, ma proprio per questo stiamo diventando più ignoranti. Un importante politico ha dichiarato recentemente che la maggior parte degli insegnanti italiani sono di sinistra e quindi contro i valori di famiglia. Al momento di quella dichiarazione era indagato per favoreggiamento della prostituzione. La sua difesa? Aveva pagato la ragazza in questione perché NON si prostituisse. Ho avuto il piacere di incontrare la maestra di due figli di questo politico; insegnava alla Steiner School di Milano. È una donna straordinaria piena di energia, che non dimenticherò mai. Ma la domanda nasce spontanea: perché la Steiner School è la scuola ufficiale della Svezia e non dell’Italia?


11) Right From The Heart (musica e testi di David Stockdale)

Questa canzone nasce dal buio del primo pezzo del CD, Here Comes The Night. È una specie di dialogo intimo con me stesso. Il produttore ha arrangiato il pezzo in modo che si cogliesse meno l’influenza di Dylan. Non vorrei sembrare pretenzioso, ma com’è possibile NON sentire l’influenza dalla musica di Bob Dylan alla mia età? In questa canzone parlo anche della mia compagna, Sabrina, e di mio figlio, Michael, due persone che porto nel cuore, insieme alla mia famiglia e agli amici stretti. Spero di non essermi scoperto troppo; la verità è che avevo bisogno di spogliarmi per sentire l’aria e l’acqua sulla pelle, proprio come quando da bambino andavo a nuotare senza costume nei laghi del Michigan.



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